L'IMPORTANZA DELLE PARTITE NEL MINIBASKET

06.02.2016 21:55

"Coach, ma dopo facciamo la partita?" Quante volte i bambini ripetono questa frase? Sono sicuro che ogni istruttore sente questa frase almeno una volta durante le lezioni. Come ci comportiamo dopo questa richiesta? Alcuni istruttori garantiscono prima di finire la lezione un po di partita e lo comunicano col sorriso appena gli viene richiesto, (io faccio cos') altri lasciano il dubbio, altri ancora invece la presentano come premio, se si svolge bene la lezione, e alcuni la fanno fare di rado. Ci sono poi diverse varianti che secondo me non servono, perchè sono assolutamente fuori luogo con bambini così piccoli, una fra tante: " Vi siete comportati male quindi oggi non farete la partita". Ci può stare, se durante l'ora di lezione abbiamo avuto a che fare con dei mostri, minare quello a cui tengono di più, ma trattandosi di bambini, sono convinto che si possa evitare, principalmente guardando in faccia la realtà, e comprendendo che se la lezione non è andata bene, nella maggior parte dei casi dovrebbe autopunirsi l'istruttore, che non è stato in grado di gestire la situazione, o per mancanza di competenza, o per mancanza di pazienza, o per mancanza di passione, o per semplice e puro egocentrismo, che a volte non permette la linea di comunicazione istruttore-bambino, c'é poi da dire, che nella stragrande maggioranza dei casi, paga tutto il gruppo, ma non tutto il gruppo, anche quelli che si sono comportati benissimo. La partita dopo una lezione, ha molteplici funzioni, prima fra tutte quella di permettere ai bambini di esercitare il gioco con tutte le applicazioni che esercitano durante l'ora, il confronto durante la partita, spinge i bambini ad usare la propria intraprendenza, non c'è uno schema dettato dall'insegnante, quindi la crescita individuale é stimolata dal bambino stesso, attraverso la consapevolezza che le scelte che fa sono partorite da lui, questo ha come ritorno, la presa di coscienza dell'atletino, di ciò che sa fare, di quello che può fare e di quello che deve fare, se la partita viene fatta fare con una certa serenità, correggendo sempre meno, con bambini sempre più piccoli, diventa uno strumento ancor più utile della lezione stessa, anche perchè il confronto che si crea tra compagni, comunque allena il bambino a doversi assumere delle responsabilità, direi che è funzionale anche a livello sociale e non solo all'interno del Minibasket. L'istruttore che punisce i bambini negando la partita, commette secondo me un errore e dimostra incoerenza, mi spiego meglio, se il bambino svolge l'attività all'interno di uno sport, la conclusione logica è che dopo farà la partita, è come chiedere a dei bambini di aiutarci a preparare una torta, ma siccome non sono stati proprio bravi, non la mangeranno, a quel punto mi chiedo:" Se abbiamo fatto capire loro che una volta preparata la torta, potranno mangiarla, perchè poi cambiamo idea?" Parliamo comunque di attività ricreative, e non di doveri veri e propri, quindi come si può punire un bambino solo perchè gioca male, o non siamo in grado di organizzare per lui i presupposti perchè si comporti bene? La partita a fine lezione come obiettivo scontato, e non meritato, crea comunque una buona disponibilità da parte del bambino ad impegnarsi durante la lezione, e  comunque un premio destinato a lui, e lui lo sa, renderglielo difficile, o peggio incerto, secondo me non lo aiuta a prodigarsi di più, ma rischia di  trasformare l'impegno del bambino durante l'allenamento finalizzato a diventare una merce di scambio. Con la reale conseguenza che possa provare senso di sfida con l'educatore, o peggio ancora di rassegnazione verso la partita. Gli allenamenti che nel minibasket organizziamo, prevedono due lezioni a settimana di circa un'ora, sappiamo tutti che come attività motoria è sufficiente, però ammettiamo anche che coloro che svolgono poi attività parallele magari in oratorio facendo diverse partite tra amici, hanno più possibilità di crescere, cosa c'é nell'attività aggiunta, di così straordinario, il fatto che faccia più allenamento, oppure il fatto che giochi completamente libero la partita? Lascio a voi la risposta, io credo di avere un'idea abbastanza chiara, credo cioè che la partita dopo un allenamento deve esserci, e deve essere completamente serena, seguire dei bambini mentre sviluppano competenze, significa permettere lori anche di sperimentare, e di farlo costantemente e per lunghi periodi, la partita dovrebbe secondo me avere questa funzione formativa, per i bambini che la disputano, e per noi istruttori che la osserviamo, si capiscono molte più cose osservando un bambino che gioca una partita, rispetto a quello che possiamo notare durante una lezione, questo se non altro dovrebbe creare un interrogativo ad alcuni istruttori, e cioè quello che in tutte le occasioni in cui non hanno fatto giocare la partita a fine lezione, per punire i bambini che si sono comportati male, forse chi ha subito la vera punizione, è stato il progetto e gli obiettivi prefissati.