PERCHE' DOVREI SCEGLIERE IL MINIBASKET COME SPORT PER I MIEI FIGLI

06.02.2016 21:45

CALCIO-MINIBASKET-MINYVOLLEY-NUOTO-kARATE-TENNIS-DANZA-ATLETICA LEGGERA-Qual'è lo sport che consiglierei ad un genitore per il proprio bambino? Ma certo il Minibasket è ovvio!  Non solo perchè è la mia passione, e quindi mi piacerebbe che tutti i bambini che iniziano a giocare allo sport scegliessero questo splendido giocosport, ma anche per molte altre ragioni. Il calcio, il Miny Volley, il nuoto ecc. Sono ogni anno in competizione fra loro per diventare lo sport più scelto dalle nuove leve di futuri atletini, ma se dovessi stilare una personale classifica virtuale, come li posizionerei?   8° Posizione KARATE: Questa bella disciplina, ricca di sani aspetti culturali tradizionali, ma assolutamente povera, secondo me di quelli che sono per un bambino  dei bisogni primari, scivola nella mia classifica virtuale in ultima posizione fra gli sport più scelti. Nel Karate più direttivo, i bambini socializzano solo nel momento in cui fanno esercizi quasi esclusivamente di coppia, spessissimo sono individuali. Non c'è spazialità, perchè gli esercizi sono quasi tutti statici, e in spazi piccoli predeterminati, i metodi applicati dagli istruttori, molto spesso sono rigidi e direttivi, e non parlo ovviamente della sensibilità dell'istruttore in particolare, ma di quei metodi che si vedono necessari per comunicare al bambino come deve svolgere l'esercizio. Il contatto fisico, per quanto si voglia educare un bambino a farlo come fosse un gioco, simula un azione di lotta, nella mente ancora acerba del fanciulllo, può arrivare questo tipo di messaggio. Le differenze di corporatura e di carattare, che i bambini hanno a questa età, e il tipo di confronto a cui vengono indirizzati, può condurli verso difficoltà di tipo emotivo, in relazione al risultato che si otterrebbe alla fine di ogni confronto, che vedrebbe inevitabilmente alcuni eccedere ed altri fallire, sempre guardando con gli occhi inesperti di un bambino, queste potrebbero essere le conclusioni. 7° Posto TENNIS: Ecco un altro bello sport, da proporre ad un adulto, e non ad un bambino, secondo me. Come il Karate, anche il tennis non offre confronti sociali di rilievo, e nell'età infantile, imparare a socializzare è indubbiamente un fattore primario. La scuola da questo punto di vista ricopre maggiormente questo compito, ma lo fa in situazioni che al bambino risultano più faticose, questo perchè a scuola non sempre i bambini si sentono liberi di scegliere, e a parte con qualche insegnate che fa del proprio mestiere una vera e propria missione, la maggior parte di loro usa dei metodi direttivi, che frenano tantissimo la creatività e la libertà di scelta del bambino. Giocando, la socializzazione diventa per forza di cose un'opportunità ,che spinge il bambino a fare molte più considerazioni, quindi lo rende autonomo e gli fa fare scelte più ponderate e su misura per lui, in sport individuali questo importantissimo fattore viene meno, ed è per questo che nella mia classifica virtuale scivolano vorticosamente in basso. Nel Tennis, si possono sviluppare reattività,  resistenza e forza ( nell'età più avanzata del bambino), attenzione, ma non c'è posto, per esempio, per le strategie di gruppo, che per essere applicate, devono per forza  prima passare per riflessioni individuali, per poi divenire soluzioni di squadra, e il raggiungimento di questo obiettivo, significa intesa e quindi lavoro cognitivo in funzione degli altri, in questo caso di un obiettivo comune. In sostanza, i bambini, con il tennis vengono privati dell'opportunità di lavorare sul piano sociale e non hanno problemi da risolvere attraverso la collaborazione del gruppo. 6° Posto DANZA: Mia figlia ha scelto di fare la danza, o meglio probabilmente lo ha fatto mia moglie, e questo capita spessissimo, visto che la danza è per eccellenza lo sport al femminile più scelto, ma stiamo parlando di sport quando nominiamo la danza? Probabilmente no, e anche se devo dire che la mia piccola Chiara con lo chignon è davvero graziosa, altro non riesco a dire per tutto il resto, tant'è che da due anni ha iniziato a fare anche pallavolo. Spesso, quando osservo mia figlia fare danza, noto che la maggior parte del tempo i bambini sono seduti (spenti e rilassati, quasi a livello di meditazione), e attendono di essere chiamati a fare la loro routine, spessissimo mia figlia non vuole andare, perchè si annoia, e non gli sento mai dire: " Papà sai che oggi sono riuscita a fare questo?". Anche nella danza non ci sono occasioni sociali rilevanti, e i problemi da risolvere, sono legati strettamente all'esecuzione dei movimenti, a parere mio, troppo estremi per bambini così piccoli, il confronto fra i bambini, si rivela immediatamente un confronto di rivalità, perchè a dover essere raggiunti, non sono obiettivi comuni, ma individuali, anche se si fanno balletti insieme, all'attenzione dei bambini, passa a volte la propria prestazione, come concetto rilevante. Le spazialità sono stimolate attraverso coreografie prestabilite, quindi di cognitivo c'è ben poco, Un genitore che assiste il proprio bambino durante il percorso formativo nella danza, entra inevitabilmente nella dimensione limitata del gesto tecnico, o del movimento d'esecuzione degli esercizi, nonchè della tenerezza e della dolcezza che sprigionano in grandi quantità questi mini ballerini, ma niente altro, non si può gioire dell'interazione del proprio bambino in funzione di un unico obiettivo,perchè il balletto si farà solo a fine anno, non  si verdrà , come per altre discipline il proprio figlio confrontarsi periodicamente, e non si noteranno, quindi i progressi fatti attraverso confronti sempre diversi, non lo si metterà mai in condizione di prevalere,attraverso il gioco,su un'altro bambino, esercitando così l'innato bisogno di competere per raggiungere uno scopo. Come per gli sport prima citati, anche La danza ha, secondo me, delle restrinzioni che limitano la formazione di un bambino attraverso il gioco.5°e 4° Posto ATLETICA LEGGERA E NUOTO: Vedo questi due sport a pari merito, semplicemente perchè hanno aspetti positivi e negativi comuni. Il nuoto è considerato uno degli sport più completi, e l'atletica per certi versi lo è anch'essa. Se parliamo sotto il profilo motorio, non posso che essere daccordissimo, ma cosa c'è di cognitivo in questi due sport? Nel nuoto, a parte la necessità iniziale di controllare col cervello le gambe, perchè facciano bene il loro lavoro a sostegno del corpo, non c'è proprio niente, e nell'atletica possiamo dire esattamente la stessa cosa, nella corsa, bisogna stare attenti al segnale di partenza, per esempio, ben poca cosa. In entrambi questi sport, la competizione, che è per forza di cose il fine ( non c'è molto divertimento del correre o nuotare avanti e indietro), risulta individuale, e quando diventa in funzione di un risultato comune, lascia troppa responsabilità al bambino, per il quale, come risultato finale, ci saranno solo due possibilità, o vince o perde, o arriva primo, o non arriva primo. Siamo al podio, e non potevano che esserci tre sport di squadra. 3° Posto CALCIO. Ecco finalmente uno sport di squadra, dove molti aspetti del bambino sono allenabili. Spazialità, aspetti cognitivi, aspetti motori, abilità speciali, competenze speciali, socializzazione, tutti aspetti allanabili, uno sport davvero eccellente sotto il profilo delle possibilità che da al bambino, di sviluppo, se non fosse per due aspetti, uno legato alle possibilità generali di sviluppo, l'altro all'etica. Il calcio è uno sport di squadra, che si pratica in ampi spazi, quindi il bambino può davvero allenare molte cose, a livello cognitivo è ok, ma a livello motorio, ha un handicap: per giocare al calcio, si devono usare le gambe, e quindi la maggior parte degli esercizi muscolari, saranno indirizzati a questo bisogno. Oltre alle gambe, vengono allenati il sistema cardiocircolatorio, quello cardiorespiratorio, e le fasce addominali e lombari, basta così il calcio non necessita di altri bisogni sotto il profilo dell'allenamento muscolare, e anche se riconosco tutti i benefici che reca ad un bambino questo sport, mi sembra un pò pochino. L'altro aspetto che definirei deleterio, e l'aspetto etico, soprattutto legato alle finalità di questo sport, che, ultimamente fanno pensare, mi riferisco alle partite che vengono disputate. Sono senz'altro belle da giocare e da vedere, ma negli ultimi anni, secondo me, sono diventate poco educative,ai fini della formazione di un bambino, sempre più indirizzate verso le violenze verbali, che avvengono sugli spalti, e questo devo dire non è legato alle tradizioni, ma più ad un certo tipo di spettatore, lo sport stesso, prevede dei bisogni, che spesso portano il bambino a confrontarsi duramente con il compagno di giochi avversario, e questo perchè si usano i piedi, il gioco del CALCIO,quindi posso dare i calci, un bambino piccolo, può incappare in questo tipo di fraintendimento, specie se a guidarlo non c'è un educatore, ma un allenatore direttivo e poco incline alla formazione ludica. 2° Posto PALLAVOLO: Un altro sport di squadra con fine comune, questo sport si gioca fra due rappresentative, divise da una rete, questo evita il contatto fisico, e per certi versi questa cosa non mi dispiace, sport dove la rapidità, la forza, l'atleticità, il gioco di squadra e tanti altri aspetti sono esercitati molto, è uno sport piuttosto pulito sotto il profilo culturale, il pubblico tende soprattutto a godersi la partita, e la formazione dei bambini fin dalla tenera età, prevede situazioni di gioco davvero divertenti e stimolanti. Ma perchè allora non è al primo posto in questa mia classifica virtuale? Perchè gli manca una cosa secondo me fondamentale, la possibilità di correre. Gli spazi infatti sono prestabiliti, e il campo è piuttosto piccolo, basti pensare che in sei devono spaziare in nove metri quadrati, e creare tutte le situazioni di gioco all'interno di esso. Il mio concetto di sport, prevede la corsa, sono cresciuto correndo, non ho mai fatto sport statici o quasi, nel 2007 ho corso persino la maratona di Roma, 42 km. con tutta la mia bella pancia, in 4 ore e 54 minuti. La corsa nello sport, è importantissima secondo me, soprattutto per esercitare la coordinazione, e per allenare il sistema cardiocircolatorio e respiratorio, quello che i bambini sviluppano correndo, non può essere sostituito con niente. Quindi per il 1° Posto, non resta che il MINIBASKET: Sport fantastico e completo ( se proposto nel modo giusto ) ricco di tutte quelle situazioni che servono ad un bambino per crescere: Corsa, rapidità, aspetti cognitivi, aspetti motori, abilità speciali, competenze speciali, spazialità, letture generali in funzione del gruppo, e individuali, gioco a due a tre, a quattro a cinque,stimolazione motoria COMPLETA! gambe, piedi,braccia mani,tronco,collo, tutto viene stimolato continuamente, in questo splendido giocosport, si corre, ci si sposta lateralmente e all'indietro, ci si piega, si salta con uno o tutti e due i piedi, si sllungano le braccia verso l'alto, in avanti e lateralmente,si deve provare ad anticipare le mosse dell'avversario, quindi l'attenzione e costantemente esercitata, si deve eludere l'avvesrasio, quindi le strategie accompagnano costantemente le scelte del bambino, che è costretto ad analizzare ed intervenire cercando continuamente soluzioni ai problemi che nascono di volta in volta, i fondamentali del gioco richiedono abilità speciali, davvero sorprendenti, quasi circensi, l'utilizzo del corpo in funzione del gioco, lascia ben poco spazio alla staticità, essendo un gioco di continui contropiedi. Il punteggio è comune, e dopo un breve periodo di egogentrismo infantile, si fanno delle vere e proprie scelte di altruismo per raggiungerlo tante e continue. Il concetto di  aiuto e collaborazione, non ha limiti, ed è una prima direttiva, gli spettatori sono molto più miti rispetto a quelli di altri sport, probabilmente perchè il contatto fisico è limitato, anzi è punito, quindi non diventa per la stessa natura del gioco un aspetto previsto e prevedibile. Il Minibasket dovrebbe essere insegnato a scuola a sostituzione dell'ora di educazione fisica secondo me, proprio per tutti questi aspetti, ecco perchè BISOGNEREBBE SCEGLIERE IL MINIBASKET, COME SPORT PER I PROPRI FIGLI!